Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11:

Dislivellometro stagione Ski-alp 2014-15: 11.250 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2013-14: 28.750 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2012-13: 16.400 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2011-12: 5.600 m.

Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11: 20.890 m.


venerdì 11 maggio 2012

Monte Cazzola (2330 m.s.l.m.) - Ski Alp

Lepontine - Piemonte - Valdossola - Alpe Devero 


La vetta del Cazzola
Escursione con gli sci d'alpinismo effettuata il 5 marzo 2011 da Toso e B.C.
Ripetizioni:

  • 17 marzo 2011 da Toso, B.C., Davide, Sara e Paola;
  • 31 dicembre 2011 da Toso e B.C. (fino all'arrivo degli impianti);
  • 1 gennaio 2012 da Toso, B.C., Luca e Patrizia.


Località di Partenza: Alpe Devero (1630 m.s.l.m.);
Località di Arrivo: Vetta Monte Cazzola (2330 m.s.l.m.);
Dislivello: 700 m. circa. 
Tempistica: 2 ore e mezza;
Difficoltà: MS;
Esposizione: Nord-Est;
Punti di Appoggio: Nessuno;

Percorso Automobilistico: Autostrada MI-Gravellona Toce, proseguire fino a che l'autostrada A26 finisce e diventa la superstrada E62. Proseguire sulla superstrada per parecchi chilometri fino all'uscita per Crodo Baceno. Seguire le (numerose) indicazione per Alpe Devero. Si posteggia la macchina prima di entrare in paese. Il costo del parcheggio è di 5 euro al giorno. All'Alpe Devero si può accedere solo senza macchina.
Discesa: Lungo l'itinerario di salita, oppure lungo le piste da sci del Devero.


Pizzo Bandiera (a sx) e Cervandone (a dx)
Relazione: Appena entrati nell'ameno paesello dell'Alpe Devero si mantiene la sinistra in direzione degli impianti di risalita (Cartelli Indicatori per Alpe Misanco). Si costeggia, pertanto, il torrente che rimane a destra.


All'Alpe Devero si costeggia il torrente sulla dx orografica

Giunti agli impianti li si supera e si prosegue in direzione della frazione Piedimonte. Si tratta di un gruppo di case che sorgono proprio davanti a noi, in fondo alla piana innevata, che si raggiungono in pochi minuti.

In fondo, si noti, le baite di Piedimonte


Da qui si svolta a sinistra, solitamente la traccia è molto ben battuta, e si supera un ponticello sul torrente.
La traccia s'insinua nel bosco di larici con un percorso finalmente in salita. Sulla destra, mano a mano, sprofonda la vallata del torrente emissario del Lago Nero poi, con una svolta a sinistra, la traccia risale la dorsale verso il Cazzola. Dopo una mezz'ora si attraversa un ponticello di legno e si prosegue nella salita.


Ponticello in legno lungo la salita

Nel volgere di un'altra ventina di minuti , gli alberi si diradano e si giunge nei pressi dell'Alpe Misanco (1907 m.s.l.m.)



Nei pressi dell'Alpe Misanco
Superate le baite, la traccia prosegue a sinistra (cartelli indicatori per il Monte Cazzola) con una salita leggermente più ripida di quella fino qui affrontata.
Nel volgere di alcune decine di metri di dislivello, il bosco lascia spazio ad ampi pendii innevati.
Passiamo sotto una lunga dorsale che s'erge alla nostra destra. In cima alle roccette una innocua cresta nevosa contrasta contro l'azzurro del cielo.
Quando siamo passati qui sotto con Davide e Sara, sulla cresta abbiamo visto una pernice bianca!
Sulla sinistra, un pendio dolce costellato da radi larici indica il punto di arrivo degli impianti di risalita. Il nostro percorso procede oltre.
Davanti a noi, in lontananza, appaiono delle caratteristiche vette rocciose. Sono le cime del Monte Cistella e del Pizzo Diei. Sono vette piuttosto lontane rispetto alla nostra meta, ma un curioso effetto ottico le fa apparire quasi a portata di mano.



In lontananza le vette del Cistella e del Diei
La salita prosegue, in direzione sud, con una pendenza moderata fino alla base di un ultimo evidente panettone che si risale tenendosi sulla destra.



L'ultimo strappo di salita prima della vetta

Nel volgere di pochi minuti si arriva in cima al Monte Cazzola.
Il panorama che si schiude (e che per la maggior parte del tempo ci ha accompagnato) è semplicemente straordinario.


Panorama verso Sud- Est. Sullo sfondo la vetta del Pizzo Diei



Panorama verso Nord

Panorama verso Nord-Est. La vetta del Cervandone troneggia
alle nostre spalle


Panorama verso Est


Considerazioni finali: Gita di straordinaria bellezza in ambiente fantastico. Pressoché priva di qualsiasi difficoltà e sostanzialmente abbastanza sicura con qualsiasi condizione meteo. Se pericolo valanghe alto è bene tenersi lontano da pendii e creste innevate, ma la morfologia dell'escursione consente di fare qualsiasi variante.
Super consigliata per chi voglia iniziare la pratica dello Ski-alp, per chi non è mai stato all'Alpe Devero o per chi ha fatto grandi festeggiamenti la sera prima.....

E poi c'è la discesa...

Molto interessante anche le diverse possibilità di discesa che permettono di imparare la tecnica su neve fresca. Per i meno esperti, dopo il fuoripista obbligatorio della vetta, c'è la deviazione verso le piste del Devero.

La vetta fredda e ventosa del capodanno 2012
con Luca e Patrizia


Si noti, sullo sfondo, l'arrivo degli impianti di risalita

La vetta con Davide e Sara il 17 marzo 2011


Riferimenti Bibliografici:
Pubblicazioni: Bonavia L. Previdoli M., Sci Alpinismo in Valdossola, ed. Grossi, Domodossola (2001), pp. 98, 99 

La piana del Devero

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