lunedì 6 luglio 2026

Cascata Paperoga al Coldai

Cascata Paperoga, Monte Coldai, Gruppo del Civetta, Alleghe (BL), Dolomiti


Relazione relativa all'ascensione sulla cascata di ghiaccio "Paperoga" sul Monte Coldai (gruppo del Civetta), effettuata in data 11 gennaio 2026 da Toso e Chi@rini

"Per me va bene così, il caldo non mi stufa nè mi sfibra.
Amo anche il gelo, che solidifica le cascate 
permettendomi di scalarle con ramponi e piccozze.
Insomma, ogni stagione regala i suoi frutti
anche nello sport. L'inverno significa
scialpinismo, rampicate invernali, ciaspolate, sci di fondo.
E osterie."
[Mauro Corona, Lunario Sentimentale, Mondadori 2024, p. 125]


Dati Tecnici Ascensione: La Cascata di ghiaccio "Paperoga" si trova sulle pareti settentrionali della Cima Ovest di Coldai (gruppo del Civetta), a quota 1650 m. circa e l'ascensione si consta di 6 tiri di corda. La discesa avviene in corda doppia;

Percorso automobilistico: Dal paese di Alleghe (vedi ubicazione al termine di questo post) salire al Pian di Pezzè e parcheggiare la macchina. Attenzione, qualche parcheggio è a pagamento;

Avvicinamento: Già dal parcheggio si distingue il canalone che sarà da risalire per raggiungere la cascata. Seguire, quindi, le piste da sci, inizialmente in discesa e poi risalire la pista che scende sotto la Cima di Coldai. Arrivati nei pressi del canalone ci sono due possibilità: la prima risalire il canalone fino a raggiungere le cascate, la seconda, continuare sulla pista da sci, fino a quando si intercetta, sulla sinistra, una baita in legno. A questo punto abbandonare la pista e risalire il canalone a destra (faccia a monte) che porta alle cascate, già visibili dalla pista all'altezza della baita in legno. Le due soluzioni (differenziate nella foto, rispettivamente, con le linee rossa e blu) sono sostanzialmente equivalenti. Dal parcheggio all'attacco della cascata ci vogliono circa 90 minuti;

Il punto verde indica le cascate
(non visibili dal parcheggio). Le linee rossa e blu
indicano i due possibili accessi alle cascate

Dislivello Complessivo: 200 m. per l'avvicinamento e 170 m. per la cascata;

Lunghezze: 6;

Quota di partenza (avvicinamento): 1450 m.s.l.m. ai Piani di Pezzè;

Quota di partenza (cascata): 1.650 m.s.l.m. circa;

Quota di arrivo: 1830 m.s.l.m. circa;

Tempistica: 1 ora e mezza per l'avvicinamento;

3 ore per la cascata;

1 ora e mezza per la discesa in corda doppia;

45 minuti per tornare al parcheggio;

Discesa: 4 calate in corda doppia; 

Attrezzatura: Normale Dotazione Alpinistica per arrampicata su cascate, ovvero ramponi, 2 piccozze da cascata, imbrago, corda e chiodi da ghiaccio;

Periodo Consigliato: Gennaio, febbraio;

Difficoltà: 3+;

Esposizione: Nord;

Soste: Quasi tutte attrezzate a spit, una da attrezzare su chiodi e clessidra;

Punti di Appoggio: Nessuno;

Vie di fuga: In doppia dalla via;

I primi due tiri di Paperoga (dentro il cerchio rosso)

Relazione: Arrivati nei pressi delle colate ghiacciate ci sono due possibilità: la prima risalire la colata ghiacciata appoggiata e non difficile che porta al primo muro verticale visibile già dall'attacco; la seconda, costeggiare la parete rocciosa, risalire qualche risalto di misto facile e traversare a sinistra (faccia a monte) in direzione del muro verticale ghiacciato che rappresenta il tiro chiave della cascata. Questa seconda soluzione consente di avvicinarsi all'altra cascata della zona: Hypercoldai, che non è relazionata in questo post. Di fatto, optando per la seconda soluzione, si evita di fare il primo tiro di seguito descritto;

I primi due tiri di Paperoga. Il tratteggio verde 
consente di evitare il primo tiro. 

Primo Tiro (65°, WI 2, 50 m.): Risalire la colata ghiacciata che è piuttosto appoggiata e che non oppone particolari difficoltà. Al termine procedere fino a sostare su viti o su masso;

Il primo tiro di Paperoga


Secondo Tiro (85°, WI 3+, 55m.): Risalire la bella e ampia colata ghiacciata cercando le pieghe del ghiaccio più facili. La sosta si trova al termine delle difficoltà, sulla parete rocciosa di destra. Due spit uniti da cordone con anello di calata (S2).

La colata che caratterizza il secondo tiro

La seconda lunghezza, il tiro chiave della cascata

L'uscita dal secondo tiro

Terzo Tiro (raccordo, 30m.): Lunghezza di raccordo, sostanzialmente si cammina su ghiaccio e neve. Sosta un po' scomoda sulla destra, su due spit uniti da cordone (S3);

Il terzo tiro di raccordo. Il punto rosso indica la sosta

Quarto Tiro (80°, WI 3, 50m.): La lunghezza si sviluppa lungo una specie di goulotte a successive balze verticali. Sosta sulla destra, alla fine del tiro, su due spit uniti da cordone (S4);

La parte finale della quarta lunghezza

La quarta lunghezza vista dall'alto

Quinto Tiro (70, WI2, 60m.): Anche questo può essere considerato un tiro di raccordo. Proseguire su terreno appoggiato lungo la goulotte (ignorare quindi, la colata che si erge proprio di fronte alla sosta - vedi variante del quinto tiro). Dopo una quindicina di metri, deviare decisamente a sinistra, lungo un logico percorso appoggiato su neve e ghiaccio, in direzione dell'evidente colata che rappresenta l'ultimo tiro. Sostare poco prima della colata, su viti e clessidre di ghiaccio;

La quinta lunghezza si sviluppa su terreno facile

Si taglia a sinistra in direzione della colata

La prima parte del quinto tiro visto dall'alto

La parte finale del quinto tiro vista dall'alto

Quinto tiro -variante - (80°, WI 3, 30 m.): Dalla sosta, volgendo lo sguardo a sinistra, proprio di fronte alla sosta stessa, si vede l'evidente colata ghiacciata da risalire. Sostare prima del salto finale, sulla destra, su viti e clessidre di ghiaccio. Possibile concatenare questa variante con il sesto tiro;

La variante al quinto tiro

Sesto tiro (80°, WI 3, 20 m.): Risalire la breve colata che non oppone particolari difficoltà. Sosta su chiodi uniti da cordini.

L'uscita sull'ultimo tiro di Paperoga

Discesa: Dall'ultima sosta ci si cala in corda doppia (da 60 metri) fino alla S4. Da qui, ci si cala fino a S3, poi un'ulteriore calata conduce a S2. Infine, un'ultima calata porta alla base del secondo tiro (quello chiave) della cascata Paperoga. Da qui, valutando se muoversi in conserva protetta, andare a sinistra (faccia a valle) per facile percorso di ghiaccio e neve fino a raggiungere la parete rocciosa. Si scende per balze di ghiaccio e roccia (presenza di una sosta per fare una eventuale calata) con percorso facile di misto, ma che richiede attenzione. In questo modo si è raggiunto l'attacco da cui si è partiti con la presente relazione.




Considerazioni finali: La cascata Paperoga, al Coldai, rappresenta un’interessante opzione nel panorama del ghiaccio verticale: riesce a coniugare un contesto prettamente alpinistico con difficoltà tecniche contenute. La sua natura è ambivalente: da un lato l'avvicinamento di un'ora e mezza nel cuore di uno dei gruppi dolomitici più iconici, dall'altro la rassicurante vicinanza alle piste di Alleghe. Cimentarsi in questo ambiente isolato, godendo di gradi accessibili, la rende la meta ideale per chi desidera compiere il salto dal ghiaccio di fondovalle a quello di alta quota. Proprio per questa sua accessibilità scenografica, Paperoga — al pari della vicina Hypercoldai — è un itinerario molto frequentato. Attenzione al bollettino valanghe, la zona di queste cascate è valanghiva.





Bibliografia
Cartine: Marmolada-Pelmo-Civetta-Moiazza, 1: 25.000, Tabacco ed., foglio n. 015.