Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11:

Dislivellometro stagione Ski-alp 2014-15: 11.250 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2013-14: 28.750 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2012-13: 16.400 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2011-12: 5.600 m.

Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11: 20.890 m.


giovedì 22 marzo 2012

Monte Ferrantino (2350 m.s.l.m.) - Ski Alp

Orobie - Prealpi Bergamasche - Presolana - Colere (BG) 


Il piacere dell'alpinismo è fatto di una moltitudine di cose oltre al godimento di sentirsi in alta quota: un certo colore del cielo, la leggerezza dell'aria, la magnificenza del paesaggio che ci circonda e che, in fin dei conti, è il motivo per cui siamo lì.
[Gaston Rébuffat. Tratto da 
"Corde Gemelle" F.&R. Dragosei, 
I Licheni ed. (2008). p.6]

Il Monte Ferrante dalla vetta del Ferrantino

Escursione con gli sci d'alpinismo effettuata in data 07 gennaio 2012 da Toso, B.C. ed Adri


Localita di Partenza: Colere (1030 m.s.l.m.);
Località di Arrivo: Vetta Monte Ferrantino (2350 m.s.l.m.);
Dislivello: 1300 m. circa.
Tempistica: Siamo partiti alle 09.30 e siamo arrivati in vetta alle 13.15. Non ci siamo distinti per velocità;
Difficoltà: MS;
Esposizione: Nord in partenza, dal Plan del Sole l'esposizione è varia (ma spesso c'è il sole);
Punti di Appoggio: Al Plan del Sole (1550 m.s.l.m.) ci sono Bar e ristoranti, Chalet dell'Aquila alle Cime Bianche (2100 m.s.l.m.) ;

Percorso Automobilistico: Autostrada MI-BG, uscita Bergamo. Seguire le indicazioni per Val Seriana. Percorrere, quindi, per circa 5 km la SP35 fino ad una rotonda ove si deve uscire alla prima uscita e percorrere la SS 671 sguendo le indicazioni per Ponte della Selva e Clusone. Dopo una trentina di chilometri, a Ponte della Selva, si svolta a destra rimanendo sempre sulla SS 671 e seguendo le indicazioni per Clusone e Castione della Presolana. Percorrere la SS 671 per un'altra decina di chilometri in direzione di Colere. Subito dopo la frazione di Valle Sponda si svolta a sinistra e s'imbocca la SP 58 che in pochi kilometri porta a Colere. Arrivati in paese seguire le indicazioni per gli impianti sciistici.
Discesa: Si sviluppa lungo le piste del comprensorio di Colere.




Dati Suunto:
Partenza Ore 09. 30 - 1050 m.s.l.m.
Ore 10.00: 1240 m. - 3m/min;
Ore 11.00: 1650 m. - 7 m/min;
Ore 12.00: 1985 m. - 6 m/min;
Ore 13.00: 2325 m. - 6m/min;
Arrivo in vetta ore 13.15

 

Relazione:
Dal parcheggio degli impianti sciistici di Colere (1030 m. s.l.m.) si scende per un centinaio di metri lungo la strada asfaltata e all'altezza del tornante che volge a sinistra, si prende la stradina (asfaltata) che sale sulla destra. Ci sono dei cartelli indicatori per il Rifugio Albani. Si percorre la strada asfaltata per alcune decine di metri e, all'altezza delle ultime case, si dipana una strada forestale che, in base all'innevamento, dovrebbe consentire di indossare immediatamente gli sci. (Ancora presenza di cartelli indicatori per Rifugio Albani).


La carrareccia ove parte il percorso

Alle 09.30 con gli sci ai piedi iniziamo la gita seguendo la strada innevata che rapidamente prende quota. Attraversiamo una prima volta la pista da sci. Poco dopo, all'altezza di una bella casa incontrata sulla destra, con il tetto che arriva a pochi metri dal terreno, la strada sfocia, per la seconda volta, nella pista da discesa. Il percorso prosegue in salita lungo la pista. Bisogna però avere l'accortezza di tenersi sulla destra (secondo il percorso di marcia in salita). Noi, infatti, non sapendo quale fosse il lato da percorrere, teniamo la sinistra e veniamo fermati da un agente delle Forestale il quale, dopo numerose domande, opta per non farci il verbale. Comunque, per onor del vero, tocca sottolineare che la segnalazione del percorso scialpinistico nel momento in cui la carrareccia entra nella pista, è poco chiara e alquanto lacunosa.


La Nord della Presolana ci accompagna per tutta la gita

Si risale la pista per circa 200-300 metri (lineari), poi si trova subito sulla destra (ancora indicazioni), la traccia per Ski Alper e ciaspolatori che si dirama nel bosco.
Nel volgere di un'oretta (dalla partenza) arriviamo agli impianti intermedi di Colere (Plan del Sole) alla quota di 1550 m. Qui, dopo aver chiesto il percorso agli impiantisti, oltrepassiamo una rete di sicurezza rossa proprio sulla destra della Pista di Vilminore (destra guardando la pista dal basso). Oltre la rete si sviluppa una traccia di sentiero Ski Alp proprio nel bosco. Troviamo la traccia molto ben battuta e, data la splendida giornata, incontriamo anche molti scialpinisti e ciaspolatori. Diversamente, se la traccia non fosse battuta, credo che, non conoscendo la zona, possano insorgere dubbi sul percorso da seguire.

La traccia oltre la rete si sviluppa nel bosco di larici

La BC e Adri oltrepassano la rete di sicurezza


 Di fatto il tracciato risale la montagna restando sempre nel bosco ma a poche decine di metri dalla pista. In pratica, però, la pista è proprio fuori vista e si ha l'impressione di salire in ambiente selvaggio ed isolato. Infatti da questo momento in poi la gita assume un aspetto decisamente più interessante, soprattutto sotto il profilo degli scorci montani che offre e per via del fatto che l'esposizione inizia ad essere soleggiata.



Proseguiamo nell'ascensione senza incontrare mai grossi problemi. La salita mantiene sempre una pendenza piuttosto costante.





La BC e l'Adri in azione

Intorno alle 12.00, quindi dopo 2 ore e mezza dalla partenza, arriviamo in una sella che offre una panoramica sui bastioni rocciosi dei Monti Ferrante e Ferrantino. Ad Ovest si distingue nettamente l'arrivo degli impianti di risalita. Lì sono le Cime Bianche (2100 m.). Lì è dove stiamo andando.



Sullo sfondo i contrafforti rocciosi del Monte Ferrante


Ad ovest sorgono gli impianti delle Cime Bianche.
Il percorso costeggia le roccie
Rprendiamo la marcia con una breve discesa, che facciamo, ovviamente, senza togliere le pelli. Poi il percorso segue un itinerario logico che in poco meno di 20 minuti conduce alle Cime Bianche. Qui terminano gli impianti di risalita di Colere. Qui termina anche la salita della B.C. e di Adri.


Breve discesa con pelli

Nei pressi delle Cime Bianche

Io invece proseguo, con  percorso facile e logico, in direzione Nord. Raggiungo in poco tempo dapprima l'anticima del Ferrantino e poi, con un itinerario di cresta facile e divertente (che ho fatto con gli sci ai piedi) la vetta vera e propria del Ferrantino (2350 m.s.l.m.).


Il panettone che si vede è l'anticima del Ferrantino
fotografata dalle Cime Bianche. L'itinerario di salita è logico


La vetta del Ferrantino con l'evidente crestina.
Sullo sfondo il torrione roccioso del Ferrante

Il panorama che si schiude da qui è veramente spettacolare. E' completamente diverso da quello (pur bello) di cui si può godere fermandosi alle Cime Bianche.
Tolte le pelli, scendo per i facili pendii fino allo Chalet dell'Aquila ove mi attendono Adri e BC per la doverosa birra.


Lo Chalet dell'Aquila e la spettacolare parete nord
della Presolana
Considerazioni Finali: Sarà che le montagne bergamasche non le conosco affatto. Sarà che la giornata è stata splendida sia metereologicamente, sia per la compagnia. Sarà che il comprensorio della Presolana è incantevole, fatto sta che la gita effettuata è stata stupenda! Anche solo arrivare fino alle Cime Bianche ha un fascino non indifferente.
La gita non presenta alcun tipio di difficoltà e mi sentirei di consigliarla anche ai neofiti, purchè adeguatamente allenati. Si tratta pur sempre di affrontare oltre 1000 m di dislivello. Credo che sia anche abbastanza sicura. Forse solo il traverso sotto il Ferrante richiede attenzione se i pendii dovessero essere molto carichi.
I paesaggi che si schiudono innanzi agli occhi, per tutto il corso della salita, sono veramente meritori. All'occhio esperto non può certamente sfuggire la presenza di numerose e altrettanto valide gite scialpinistiche nei dintorni.
Gita bella, superconsigliata e che sicuramente tornerò a fare. Magari in un prossimo inverno più prodigo di neve.




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