Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11:

Dislivellometro stagione Ski-alp 2014-15: 11.250 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2013-14: 28.750 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2012-13: 16.400 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2011-12: 5.600 m.

Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11: 20.890 m.


sabato 19 marzo 2016

Via della Rampa

Ciavazes, Passo Sella, Dolomiti, Trentino

Relazione attinente all'arrampicata sulla via di roccia "La Rampa" al Ciavazes effettuata in data 12 giugno 2014 da Thomas, Catta e Toso



http://www.archivioteca.it/wp-content/uploads/2016/03/Relazione-attinente-all.pdf


Quando osserviamo i rocciatori scalare la parete verticale di qualche montagna dolomitica, 
per conquistarne la cima, 
dobbiamo accettare il pensiero che
 in realtà stanno salendo su
 "un antico fondale marino"
[Berti B., I monti pallidi, antiche scogliere coralline pietrificate, 

su Le Alpi Venete n. 2/2009, p. 211]





Itinerario automobilistico: Si percorre in salita la strada statale che dalla Val di Fassa conduce al Passo Sella (vedi ubicazione alla fine di questo post) nei pressi del cartello indicante il 33 km. si incontra un posteggio sia a destra che a sinistra della carreggiata dove si lascia la macchina. Siamo a circa 3 km dal Passo Sella.
Avvicinamento: Sono numerose le tracce di sentiero che partono dalla strada asfaltata e che, in pochi minuti, conducono alla parete del Ciavazes. La via della rampa attacca alla base dell'evidente diedro. La foto può aiutare.
Dislivello di avvicinamento: 50 m. circa;

Tempistica di avvicinamento: 15 minuti;
Lunghezze: 9;
Dislivello in arrampicata: 200 m. circa;
Quota di partenza (avvicinamento): 2100 m.s.l.m. circa;
Quota di partenza (arrampicata): 2150 m.s.l.m. circa;
Quota di arrivo: 2375 m.s.l.m. circa;
Difficoltà: IV+;
Soste: Fittone (uno solo) cementato;
Esposizione: Sud-Ovest;
Vie di fuga: In doppia dalla via;
Tipo di roccia: Dolomia;
Materiale: Normale dotazione alpinistica per le vie di stampo classico, con tutto il necessario per integrare le protezioni esistenti;
Tempo di arrampicata: 4 ore;
Discesa: Seppur possibile calarsi in doppia, visto l'affollamento di questa via, conviene scendere per il sentiero che percorre la Cengia dei Camosci;
Attacco: Alla base dell'evidente diedro ove spesso giace un nevaio;


Il punto rosso indica l'attacco della
via della Rampa al Ciavazes
Relazione:
Primo Tiro (IV, 25 m.): La via sale pochi metri a destra rispetto al diedro, modulare l'attacco anche sulla base della presenza di neve. Il tracciato da seguire è abbastanza logico e prosegue in verticale. Si trova un chiodo e, poco dopo, la sosta. Nessuna difficoltà. Conviene concatenare questo primo tiro con il secondo;


Il primo tiro


Secondo Tiro (IV, 30 m.): La via prosegue in verticale sopra la sosta seguendo l'evidente fessura. Difficoltà sul IV°, nulla da segnalare, percorso abbastanza logico ed intuitivo. S'incontra un friend incastrato circa a metà tiro;


L'evidente fessura della seconda lunghezza


Terzo Tiro (IV, 40 m.): La via prosegue in verticale sopra la sosta nella direzione dell'evidente diedro-camino che va affrontato restandone all'esterno e che oppone passi di difficoltà IV. Al termine del camino si trova la sosta;


Il bel diedro-camino del terzo tiro



Ale impegnato nel camino



Quarto Tiro (IV, 40 m.): Proseguire in verticale sopra la sosta su rocce facili (III) fino ad incontrare un'evidente fessura (più ampia delle altre) alla base della quale si trova un chiodo. Vinta la fessura, che oppone difficoltà di IV, progredire in diagonale destra su rocce più facili fino ad arrivare in sosta;


La quarta lunghezza
L'ultimo tratto del quarto tiro
in traverso a destra
Ale in uscita dal divertente canale
Quinto Tiro (IV+, 40 m.): Arrampicare per facili rocce in direzione di un evidente diedro-camino, che opporrà un'arrampicata divertente e piacevole fino all'arrivo in sosta;


La prima parte della quinta lunghezza
Thomas affronta il divertente
 diedro-camino del quinto tiro
Il diedro-camino visto dall'alto
Sesto Tiro (IV+, 40 m.): E' il tiro chiave della via. Dalla sosta arrampicare, seguendo il percorso che si reputa più congeniale, in direzione dell'evidente fessura camino. Inizialmente andrà affrontata restandovi dentro (anche perché è molto larga), poi, mano a mano che si sale, la fessura si stringe e l'arrampicata diventa sempre più tecnica ed impegnativa, specialmente nella ricerca di posizionare protezioni veloci. Usciti dalla fessura, si trova poco dopo, sulla sinistra, la sosta;


La prima parte della settima lunghezza
The Lonley Thomas alla fine
della sesta lunghezza 
Settimo Tiro (IV, 35 m.): Proseguire per facili rocce sopra la sosta seguendo sempre la verticale. Si troverà, ad un certo punto, un ultimo saltino strapiombante, vinto il quale, sulla destra si trova la sosta;


La prima parte della settima lunghezza
L'uscita di IV del settimo tiro
Ottavo Tiro (III, 30 m.): Dalla sosta proseguire in verticale su roccia facile, poi deviare verso sinistra seguendo un evidente canale di III che porta in sosta senza grosse difficoltà;


La prima parte dell'ottava lunghezza
La seconda parte dell'ottavo tiro

Nono Tiro (II°, 55 m.): Proseguire per facili rocce, ma ponendo molta attenzione allo spostamento accidentale di pietre, con percorso logico ed evidente fino a quando si arriva sulla cengia dei camosci. Qui attrezzare una sosta e recuperare i soci.


L'uscita della via


Discesa: Dall'ultima sosta raggiungere, per gande e tracce, il sentiero della Cengia dei Camosci che si sviluppa proprio sotto l'imponente parete dolomitica del Ciavazes. Seguirlo verso sinistra (faccia a monte). Si arriverà, ad un certo punto, ad una spettacolare insenatura rocciosa, esposta ma attrezzata con qualche cavo metallico e che richiederà dei passaggi in anguste gallerie. Proseguire ancora sull'evidente sentiero fino a quando si incontrerà una traccia di sentiero che, ripida, si dirama verso sinistra (Vedi foto), imboccarla e perdere quota velocemente. Si incontra un primo salto roccioso, possibilità di attrezzare una calata in corda doppia di 20m. su anello attrezzato. Al termine della calata in corda doppia si prosegue per il sentiero in discesa fino a giungere ad un grosso ed evidente ometto. Qui seguire la traccia di sentiero che va verso sinistra (faccia a valle, ignorando quindi la traccia che va a destra) che in pochi minuti e con un passo di disarrampicata (II) porta al sentiero che, in direzione Ovest-sud/Ovest porta al Passo Sella passando sotto la bella parete Sud della Prima Torre. Se dal grosso ometto si segue la traccia che va verso destra è necessario fare un'altra calata in doppia (anello cementato) di una quindicina di metri, ma di solito è molto trafficato e si rischia di dover aspettare parecchio tempo. Dal Passo Sella si ritorna alla macchina in 10 minuti scendendo dalla strada asfaltata. C'è anche una labile traccia di sentiero (difficile da individuare e da mantenere) che, dopo il passo di disarrampicata, conduce, in direzione est-sud/est, nei pressi del parcheggio.



La cengia dei camosci nei pressi delle
anguste ed esposte gallerie

Il sentiero di discesa subito dopo aver
lasciato la cengia dei camosci

Considerazioni finali: Si tratta di una via classica molto adatta a neofiti, corsi e principianti, quindi spesso affollata. Nel complesso, però, piacevole. Positiva l'esperienza con i due soci, Ale e Thomas, con i quali non mi ero mai legato in cordata.





http://www.archivioteca.it/wp-content/uploads/2016/03/Relazione-attinente-all.pdf

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