Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11:

Dislivellometro stagione Ski-alp 2014-15: 11.250 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2013-14: 28.750 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2012-13: 16.400 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2011-12: 5.600 m.

Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11: 20.890 m.


venerdì 11 marzo 2016

Cascata Pattinaggio Artistico

Cascata Pattinaggio Artistico, Valeille, Cogne (AO), Valle d'Aosta


Relazione relativa all'ascensione sulla cascata di ghiaccio "Pattinaggio Artistico" in Valeille, effettuata in data 10 gennaio 2016 da Toso, Gianlu, Dani + Damiano e Laura



http://www.archivioteca.it/wp-content/uploads/2016/03/Cascata-Pattinaggio-Artistico.pdf



"Perché posso realizzare i miei sogni meravigliosi?
Semplicemente perché le montagne sono gentili con me."
[J. Kukuzka, su Alpinismo 250 anni di storia e di cronaca, 
p. 118 vol. II]




Dati Tecnici Ascensione: L'ascensione alla Cascata di ghiaccio "Pattinaggio Artistico" in Valeille si consta di 5 tiri di corda. Al termine della cascata c'è la possibilità di scendere per una traccia di sentiero, però noi abbiamo preferito calarci in corda doppia in quanto le nevicate degli ultimi giorni avevano nascosto le tracce per la discesa;
Percorso automobilistico: Dal paese di Cogne seguire le indicazioni per la frazione Lillaz (vedi Ubicazione al termine di questo post). Qui lasciare la macchina proprio prima del ponte che consente l'accesso pedonale al paese; 
Avvicinamento: Dal parcheggio si supera il ponte, ci si inoltra nel paese e da qui verso il campeggio "Al Sole" proprio all'imbocco della Valeille. Si seguono le indicazioni per la Valeille fino a quando, nel volgere di pochi minuti, si incontrano le indicazioni per "Lillaz Gully" e "Altre Cascate", seguire la traccia per "Altre Cascate". Si prosegue sulla traccia in leggera salita fino ad incontrare un cartello rosso che, tra le altre, indica anche la nostra "Pattinaggio Artistico". Seguirne le indicazioni fino ad arrivare nei pressi di una recinzione metallica che racchiude (probabilmente) una captazione d'acqua. Qui, se si alza lo sguardo a sinistra si vede la nostra cascata. Proseguire ancora qualche metro avanti e poi prendere a sinistra e risalire per pendenze più ripide in direzione della parte terminale (che di solito non si scala) della nostra cascata. Si prosegue a sinistra, si affronta una parte più rapida e si entra in una cengia a destra che, dopo una decina di metri, porta ad un salto roccioso. Presenza di uno spezzone di corda che ne consente la calata fino all'attacco della cascata. Sosta su spit alle rocce basali sulla destra (40 minuti dal parcheggio); 
Dislivello Complessivo: 200 m. per l'avvicinamento e 200 m. per la cascata;
Lunghezze: 5;
Quota di partenza (avvicinamento): 1617 m.s.l.m. circa; 
Quota di partenza (cascata): 1.800 m.s.l.m. circa;
Quota di arrivo: 2.000 m.s.l.m. circa; 
Tempistica: 40 minuti per l'avvicinamento;
2,5 ore per la cascata;
1 ora e mezza per la discesa in corda doppia;
20 minuti per tornare al parcheggio;
Discesa: 5 calate in corda doppia. C'è la possibilità di seguire anche un sentiero al termine della cascata che si sviluppa sulla sinistra faccia a monte, ma non è descritto in questa relazione;
Attrezzatura: Normale Dotazione Alpinistica per arrampicata su cascate, ovvero ramponi, 2 piccozze da cascata, imbrago, corda e chiodi da ghiaccio;
Periodo Consigliato: Gennaio, febbraio;
Difficoltà: 3+;
Esposizione: Ovest;
Soste: Alcune attrezzate a spit, una su radici di alberi, l'ultima su chiodo e clessidra;
Punti di Appoggio: Nessuno;
Vie di fuga: In doppia dalla via; 


Nei pressi della recinzione metallica, alzando lo
sguardo a sinistra, si può vedere la nostra cascata



Relazione:

Primo Tiro (75°, 3, 45 m.): Si risalgono le evidenti balze ghiacciate che alternano tratti più verticali a zone appoggiate. Prima di affrontare il bel muro verticale visibile già dalla partenza, si trova una sosta sulla destra (spit e chiodo unito da cordino);


La prima lunghezza
Il Dani in uscita dal primo tiro

Secondo Tiro (85°, 3+, 55m.): Dalla sosta ci si porta in traverso a sinistra fin alla base del bel muro verticale. Sono solo 5 metri ma richiedono una certa sicurezza nell'arrampicata su ghiaccio (3+). Al termine del muro la verticalità si abbatte fino ad un successivo salto verticale decisamente più facile (3) del primo tratto. Poi si cammina fino alla sosta che si trova a sinistra su spit;


Dentro il pallino rosso il primo splendido muretto
della seconda lunghezza (3+) passo chiave
della via
La seconda parte del secondo tiro, il
pallino rosso indica la sosta


Terzo Tiro (70°, 2, 55m.): Probabilmente è la lunghezza meno interessante dell'intera cascata. Si tratta quasi di un tiro di concatenamento. Si cammina fino all'evidente parte verticale che si supera senza grosse difficoltà (2), poi si prosegue su ghiaccio abbattuto fino alla successiva sosta a spit posta sulle rocce di sinistra prima del successivo salto verticale;


La prima parte del terzo tiro, la lunghezza
meno interessante della cascata
L'ultima parte della terza lunghezza. Il pallino
rosso indica la sosta

Quarto Tiro (80°, 3, 50m.): La lunghezza si sviluppa interamente sull'evidente salto ghiacciato che s'innalza alla destra della sosta. Si sale liberamente cercando di seguire le linee più facili. Arrampicata sempre bella. Si sosta al termine del muro, sulla destra, su cordoni presenti alle radici di alcuni alberi;


Il Dani in partenza per il quarto tiro

La prima parte del quarto tiro
Dani nella parte intermedia della quarta lunghezza
L'uscita dal quarto tiro. Sosta a destra su radici
Quinto Tiro (80°, 3, 60m.): Si affrontano velocemente i 10 metri che separano la sosta dall'ultimo bel muro. Si arrampica su difficoltà che pur non superando mai il 3 sanno regalare divertimento e piacevolezza. C'è la possibilità di fare sosta a sinistra su radici di cespugli dopo circa 50 m. di corda, oppure a destra su chiodo e clessidra al termine della cascata e della corda.


La quinta lunghezza
Il Gianlu sulla parte intermedia del quinto tiro
L'ultima parte della quinta lunghezza. A sinistra
di dove si trova il Gianlu c'è una sosta. Se si
prosegue fino alla fine del tiro se ne trova un'altra.


L'uscita dalla cascata Pattinaggio Artistico


Discesa: Dalla sosta ci si cala in corda doppia sfruttando esattamente tutte le soste che si sono utilizzate in salita. Quindi 5 calate. C'è anche la possibilità, al termine della cascata di uscire e seguire in sentiero che, andando a sinistra faccia a monte, riporta alla base della cascata. Questa soluzione, però, non è stata effettua da chi scrive. 


Sullo sfondo la bella cascata Pattinaggio Artistico

Considerazioni finali: La cascata Pattinaggio Artistico è una soluzione molto interessante per chi voglia iniziare a prendere un po' di dimestichezza con il mondo delle colate ghiacciate. Non stiamo parlando, pertanto, di neofiti, ma di chi ha già un minimo di esperienza. Questa cascata, infatti, offre, a differenza di altre di pari livello, maggiore continuità nell'arrampicata e minori tiri di collegamento. Questi ultimi, infatti, se da un lato consentono di respirare, dall'altro interrompono la piacevolezza della piolet traction. Su “Pattinaggio Artistico” i tiri di collegamento sono ridotti al minimo.









http://www.archivioteca.it/wp-content/uploads/2016/03/Cascata-Pattinaggio-Artistico.pdf

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