Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11:

Dislivellometro stagione Ski-alp 2014-15: 11.250 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2013-14: 28.750 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2012-13: 16.400 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2011-12: 5.600 m.

Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11: 20.890 m.


domenica 13 settembre 2015

Spigolo Hindukush alle Placche di Oriana

Valle d'Aosta, Valle di Champorcher, Bard

Relazione attinente alla scalata sulla via di roccia "Spigolo Hindukush" alle Placche di Oriana. Ascensione effettuata in data 23 maggio 2015 da Toso e Giulia.

http://www.archivioteca.it/wp-content/uploads/2015/09/Relazione-Hindu-Kush.pdf


Ecco dove sono stato bene tutta la vita,
 dentro a questi boschi e a queste montagne.

[Mauro Corona, Storia di Neve, 
Mondadori, Milano 2008, p.698]

Lo spigolo Hindu Kush alle Placche di Oriana di Destra


Itinerario automobilistico: Da Pontposet (AO) (vedi ubicazione al termine di questo post) salire a destra per strada asfaltata seguendo le indicazioni per Courtil. Proseguire fino al termine della strada (proseguire oltre è proibito dal codice della strada) e si posteggia la macchina negli appositi spazi antistanti il bel paesello di Courtil;
Avvicinamento: Proseguire a piedi lungo la strada asfaltata e seguirla fino al suo termine, nei pressi di una bucolica radura erbosa dove sorgono alcune baite, Plan Flo (1.446 m.s.l.m.). Qui seguire la tracce di sentiero in direzione delle placche di Oriana di destra che dalla radura si distinguono nettamente (vedi foto in alto). 30 minuti dal parcheggio della macchina;
Dislivello di avvicinamento: 200 m. circa;
Lunghezze: 5;
Dislivello in arrampicata: 150 m. circa;
Quota di partenza (avvicinamento): 1.240 m.s.l.m. circa l'abitato di Courtil ove si lascia la macchina;
Quota di partenza (arrampicata): 1470 m.s.l.m. circa (qualche decina di metri più sopra di Plan Flo 1.446 m.s.l.m.);
Quota di arrivo: 1.550 m.s.l.m. circa (Il Col de Courtil, ove ci sono i ripetitori è 1.511 m.s.l.m.);
Difficoltà: 6a (5a obbligatorio);
Soste: Tutte attrezzate con spit e catena;
Esposizione: Sud;
Vie di fuga: In doppia dalla via;
Tipo di roccia: Gneiss;
Materiale: Normale dotazione alpinistica per vie di roccia di tipo plasir;
Tempo di arrampicata: 2 ore (il tempo da noi impiegato, ma eravamo in un corso di arrampicata);
Discesa: Con traccia di sentiero che, dalla fine della via, conduce dapprima su quella che può essere la vetta delle Placche di Oriana di destra e poi, andando a sinistra (verso le antenne), porta in pochi minuti al Col de Courtil (1.511 m.s.l.m.) e poi nuovamente all'attacco delle vie. (15-20 minuti)
Attacco: Scritta molto sbiadita ed illeggibile alla base. Conviene guardare la foto;


L'attacco dello Spigolo Hindukush


Relazione:
Primo Tiro (4a, 30m.): La via inizia direttamente sullo spigolo, spit ben visibili, arrampicata non particolarmente difficile, ben protetta ed intuitiva. Si arriva facilmente alla sosta (spit e catena);


Visuale sulla parte alta della Valle di Champorcher
La prima lunghezza vista dall'alto.
Si notino le placche appoggiate
Secondo Tiro (5c, 30m.): Risalire i facili gradoni posti proprio sopra la sosta, poi affrontare lo spigolo che oppone un'arrampicata più tecnica, ma ben protetta. La prima parte del passaggio chiave si vince stando a sinistra, per poi portarsi a destra a sormontare, con un passo atletico, lo spigolo. Sosta poco dopo su spit e catena;


Il secondo tiro
Nei pressi del passo chiave della via. Si noti che qui le
pendenze sono aumentate

Terzo Tiro (5a, 20 m.): Si sale in verticale sopra la sosta in direzione dello spigolo su percorso logico ed intuitivo. Raggiunto lo spigolo (che per la sua particolare conformazione diventa contemporaneamente anche un diedro), l'arrampicata diventa molto divertente fino alla successiva sosta (su spit e catena posta proprio sulla parete destra del diedro). Poco prima della sosta c'è un bel spuntone rovescio che chiede di essere "munto"... E' completamente staccato dalla roccia e rimane al suo posto perché è incastrato in una fessura che ne impedisce il distacco. Fare attenzione... Possibilmente evitare di trazionarlo, tanto la difficoltà rimane la stessa anche senza utilizzare lo spuntone;


La linea di roccia che passa alla sinistra della verdura è
la terza lunghezza
Il terzo tiro visto dall'alto


La parte finale del terzo tiro; da spigolo diventa diedro


Quarto Tiro (5b, 25m.): La progressione procede con arrampicata bellissima sul diedro posto proprio sopra la sosta (io l'ho trovato leggermente bagnato, ma è comunque ben protetto). Poi la via si sposta leggermente a destra per placche lavorate per poi andare in sosta a sinistra propria sulla verticale della lunghezza appena percorsa;


Il meraviglioso diedro della quarta lunghezza. Peccato che
io lo abbia trovato bagnato nella parte alta
Il quarto tiro visto dall'alto


Quinto Tiro (5a, 50 m.): Proseguire con arrampicata in diagonale destra su placche lavorate in direzione dell'evidente diedro. Ignorare la sosta e proseguire affrontando il successivo muretto che, a discapito del suo aspetto "minaccioso" richiede un'arrampicata facile (5a), divertente e ben protetta. Superato quest'ultimo salto roccioso le difficoltà si abbattono e si arriva facilmente all'ultima sosta;


L'ultima lunghezza
L'ultima lunghezza vista dall'alto


Uscita: Dall'ultima sosta si prosegue per facili balze e gande fino in vetta alle placche di Oriana. A seconda della sicurezza di ciascuno si può considerare di andare slegati; 


Una brava e soddisfatta allieva al termine della via Hindu Kush


Discesa: Dalla vetta si segue la traccia di sentiero che scende in direzione sinistra (avendo alle spalle la via appena fatta) verso il colle che separa le placche di Oriana di destra da quelle di sinistra. Da qui si scende nel bosco e, sempre seguendo il sentiero, in breve, si arriva all'attacco delle vie. 15-20 minuti dalla vetta;


Le baite di Plan Flo 


Considerazioni finali: Via sportiva multipitch di tipo plasir che, data la buona spittatura, è adatta anche al neofita che vuole iniziare ad aumentare il grado. Molto adatta per i corsi di arrampicata (infatti la relazione attiene ad una giornata di corso) da farsi con allievi svegli, bravi e brillanti. Il secondo tiro (che è il passo chiave della via) a mio parere è un 5c. Su alcune relazioni si può trovare la gradazione di 6a e credo sia dovuto al fatto che l'arrampicata richiesta costringe l'alpinista a fare movimenti un po' inconsueti che potrebbero indurlo ad aumentare il grado. Comunque, che sia 5c o 6a, cambia poco e, in ogni caso, la buona spittatura permette una progressione sicura e una eventuale "mungitura" delle "coppie" per uscire dalle ambasce. Data l'esposizione è una via da farsi nelle mezze stagioni (primavera o autunno) e, avendo una giornata a disposizione, finita la via, si può scendere e farne un'altra (come abbiamo fatto io e Giulia che ci siamo cimentati anche su Pao-Mar).

Curiosità: L'Hindukush (o Hindu Kush) è una catena montuosa che si trova tra il Pakistan e l'Afganistan, la sua vetta più alta è il Tirich Mir (7.780 m.s.l.m.) dove, nel 1975, due alpinisti italiani (Guido Machetto e Gianni Calcagno) compiono un'impresa eccezionale aprendo una difficile via, in stile alpino, sullo sperone ovest. Questa impresa alpinistica di portata dirompente, dove i due italiani per la prima volta uniscono le grandi difficoltà tecniche dell'arrampicata alle altissime quote, dovrebbe rappresentare una svolta epocale ed invece è destinata a cadere nell'oblio. Gli strani ed incomprensibili scherzi del destino.

http://www.archivioteca.it/wp-content/uploads/2015/09/Relazione-Hindu-Kush.pdf

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