Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11:

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Dislivellometro stagione Ski-alp 2012-13: 16.400 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2011-12: 5.600 m.

Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11: 20.890 m.


martedì 8 aprile 2014

Bric Boscasso (2589 m.s.l.m.) - Ski-Alp

Val Maira, Alpi Cozie, Cuneo, Piemonte

Relazione attinente alla gita di scialpinismo sul Bric Boscasso effettuata in data 13 gennaio 2014 da:
Toso, Luca, Patrizia e Laura


http://www.archivioteca.it/wp-content/uploads/2014/04/Bric-Boscasso.pdf


Certe [donne] sono come i registratori di cassa:
 tutto deve passare lì dentro per essere dichiarato e verificato.
[Mauro Corona, Il volo della martora, Mondadori 2003, p. 137] 


Località di Partenza: Villaggio di Chialvetta (1495 m.s.l.m.);
Località di Arrivo: Vetta Bric Boscasso (2589 m.s.l.m.);
Dislivello: 1100 m. circa;
Tempistica: Noi abbiamo iniziato alle 09.00 ed eravamo in vetta alle 12.10, quindi poco più di 3 ore, ma siamo andati veramente piano;
Difficoltà: MS;
Esposizione: Ovest;
Punti di Appoggio: Nessuno;
Percorso Automobilistico: Posteggiare la macchina negli appositi spazi che precedono il paese di Chialvetta (Vedi Ubicazione al termine di questo post) in Valle Unerzio, una valle laterale della Val Maira;
Discesa: Dalla vetta, per non sbagliare conviene seguire l'itinerario fatto in salita che oppone difficoltà di MS. Noi invece siamo andati a cercare una variante che doveva essere BS, ma che ci ha costretti a fare un complicato attraversamento nel bosco (ove abbiamo anche tolto gli sci) che di fatto ci ha ricondotti alla via di salita;




Riferimenti tempistico-altimetrici:
 h.  9.00    1495 m.s.l.m.       Chialvetta - partenza;
 h. 10.00    1800 m.s.l.m.   + 5 m/min;
 h. 11.00    2145 m.s.lm.     +6 m/min;
 h. 12.00    2545 m.s.l.m.    +7 m/min  - arrivo in vetta al Bric Boscasso


Il Bric Boscasso ripreso lungo la salita al Bric Cassin


Relazione: Si parte risalendo i campi innevati che s'adergono proprio di fronte al ponticello che conduce a Chialvetta. Non risalire completamente il prato, ma entrare nel bosco a destra seguendo un evidente tracciato che sormonta il torrente per una decina di metri.
Proseguire in piano nel bosco seguendo il tracciato fino a quando si incontra un ponticello in legno. Superarlo e quindi portarsi al lato sinistro orografico del torrente (sinistra salendo).
Si costeggia, appena dopo il ponte, un recinto che delimita una captazione d'acqua. Si percorre l'evidente sentiero innevato che si destreggia tra gli alberi fino a fare una decisa svolta a sinistra, dopo pochi minuti, proprio in direzione di un'evidente linea dell'alta tensione.
Si risalgono i campetti innevati su cui ci sono i pali dell'alta tensione e nel volgere di una decina di minuti si arriva in vista dell'abitato di Pratorotondo (1622 m.s.l.m.).


Nei pressi di Pratorotondo
Non entrare nel paese, ma prendere subito a sinistra superando il ponticello in legno. Appena superato il ponte risalire l'invitante dolce pendio innevato a destra fino ad arrivare al bosco. Qui prendere a sinistra, rimontando il ripido costone destreggiandosi tra i fitti larici. Seguire il percorso più o meno liberamente.


Subito prima di Pratorotondo prendere a sx superando il ponticello
Puntare al boschetto di larici

Dopo circa una mezz'ora di ripida salita nel bosco di larici, si arriva ad un'amena radura. Si può distinguere davanti a noi, in alto, una grangia in completo stato di abbandono. 


La prima parte della salita nel lariceto è piuttosto ripida
Alla prima radura si distinguerà, in alto, una grangia in stato di abbandono

Alla nostra destra s'erge la bastionata rocciosa del Bric Cassin e alle nostre spalle si possono distinguere, sull'altro lato della vallata, i panettoni dell'Estelletta e del Midia.
Ci si intrufola nuovamente nel bosco di larici, sulla sinistra, rimontando la spalla ripida e boschiva del promontorio che abbiamo davanti.


Le vette dell'Estelletta e del Midia (Vedi relazione)
riprese dalla salita al Boscasso
La parete nord del Bric Cassin (Vedi relazione)
ci accompagna lungo la salita 


Dopo una mezz'oretta abbondante il lariceto finisce e si apre una bella radura dalla quale è visibile la nostra meta. A Nord-Est, infatti, si distinguono le rocce sommitali del Bric Boscasso e la sella che dobbiamo raggiungere prima di arrivare in vetta. 


Il Bric Boscasso si concede finalmente alla vista


Si prosegue, a questo punto navigando a vista, su itinerario piuttosto logico e avendo l'accortezza di tenersi sul versante sinistro (salendo) della montagna per non perdere quota inutilmente.
Nel volgere di una ventina di minuti ci si trova ad affrontare l'ultimo strappo ripido che conduce alla sella. Giunti alla sella si volge a sinistra e in pochi minuti si raggiunge la cima scialpinistica del Bric Boscasso. 


Il percorso verso la vetta è piuttosto logico ed intuitivo
Verso la vetta


La vetta vera e propria, individuata da una croce, la si può raggiungere tranquillamente con una brevissima salita a piedi (2589 m.s.l.m.)


Luca e Patrizia nei pressi della vetta scialpinistica del Boscasso
Il Toso si dirige, a piedi, verso la "vera" vetta
del Bric Boscasso


La vista che ci si concede da questa cima è decisamente accattivante. A sud tutte le vette della bassa Val Maira con l'inconfondibile piramide rocciosa del Monviso, mentre a Nord si apre lo scenario sul Bric Cassin e delle vette che s'affacciano alla Valle di Unerzio.


Luca e Toso in vetta al Bric Boscasso

   
Discesa: Dalla vetta conviene ripercorrere il percorso fatto in salita, a meno che non si conosca bene qualche discesa alternativa.
Noi abbiamo provato a seguire le indicazioni della cartina per percorrere un alternativo percorso da BS, ma dopo un bel canalone effettivamente divertente, ci siamo ritrovati a dover percorrere un lungo e noioso traverso in un bosco che ci ha riportati a 300 m. da Chialvetta sulla traccia fatta in salita.
Probabilmente avremmo dovuto tenerci ancora più a destra, scendendo. Proprio per questo mi sento di consigliare, qualora non sia zona conosciuta, di scendere dall'itinerario di salita o, in alternativa, seguire la variante di discesa che a quota 2350 m.s.l.m. prende a destra scendendo.




Considerazioni finali: La gita scialpinistica al Bric Boscasso è proprio una classica di questa zona. Non ha un dislivello particolarmente importante, non ha uno sviluppo spaventoso e, una volta in cima, sa regalare dei panorami davvero notevoli. Inoltre la discesa è piacevole, divertente e capita spesso di trovare neve buona. Unico neo, se proprio vogliamo essere pignoli, è che la maggior parte dell'itinerario di salita si sviluppa su un ripido bosco di larici che, di fatto, castra parzialmente la visuale.
Per il resto mi sento di consigliarla assolutamente.


La croce del Boscasso e, tra gli sci, il Monviso


Bibliografia:
Cartografia: Esquiar en Val Maira, 1:20.000, di Bruno Rosano, carta topografica con gli itinerari si scialpinismo, sci ripido, estremo, piastre, cascate di ghiaccio, falesie e palestre di roccia; 
Testi: Bruno Rosano, Charamaio mai en Val Maira, L'artistica editrice, 2012 (Cuneo), pp. 214, 215




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