Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11:

Dislivellometro stagione Ski-alp 2014-15: 11.250 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2013-14: 28.750 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2012-13: 16.400 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2011-12: 5.600 m.

Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11: 20.890 m.


giovedì 7 febbraio 2013

Forcella Palantina Bassa (1778 m.s.l.m.) - Ski Alp

Foresta del Cansiglio - Alpago - Belluno - Veneto 

Relazione attinente alla gita di Sci alpinismo effettuata il 19 gennaio 2013 da Toso e B.C.


Alpinista è chi sente il richiamo della montagna anche dopo periodi di distacco. 
(Silvia Metzeltin) 


In lontananza il Pelmo

Località di Partenza: Nei pressi della Malga di Pian Grande (1200 m.s.l.m.);
Località di Arrivo: Forcella Palantina Bassa (1778 m.s.l.m.);
Dislivello: 600 m. circa;
Tempistica: 2 ore e 30 minuti (il tempo da noi impiegato);
Difficoltà: MS;
Esposizione: Nord-Ovest prevalente;
Punti di Appoggio: Nessuno;
Percorso Automobilistico: Dal paese di Tambre (vedi Ubicazione alla fine di questo post) seguire le indicazioni per Sant'Anna e Col Indes. Giunti a Col Indes proseguire sulla strada asfaltata in salita per circa 500 m fino ad arrivare nei pressi della Malga di Pian Grande ove si posteggia la macchina. Da qui si prosegue, con gli sci ai piedi, lungo la carrareccia che, a questo punto, dovrebbe essere innevata;
Discesa: Dal percorso di salita.


In partenza si percorre la carrareccia che entra nel bosco


Relazione: Si inizia la scialpinistica lungo la carrareccia innevata che s'intrufola nel bosco. Dopo pochi minuti si esce dal bosco e ci si ritrova a percorrere la strada avendo sulla sinistra una staccionata in legno e a destra un filo spinato.

Lungo la carrareccia


Nel volgere di poche decine di metri si trova, sulla destra (nei pressi di una curva a sinistra della sterrata), un cancello in legno che permette di superare il filo spinato. In questo modo si prosegue sul fondo di un dolce declivio avendo a sinistra il filo spinato e di fronte, in lontananza, una grande faggeta.


Il cancelletto ove si abbandona la carrareccia

Dobbiamo puntare verso questo bosco. Se alziamo lo sguardo alla nostra sinistra vediamo il panettone innevato della Cima Vacche. Davanti a noi, sopra gli alberi in lontananza, si stagliano le vette della Cima di Palantina e del Monte Colombera.


Cima Vacche


Al centro il Cimon di Palantina a destra il Monte Colombera

In pochi minuti si arriva in un bel altopiano innevato ove sorgono alcune baite. Si prosegue in falsopiano, lasciando alla nostra sinistra le baite e puntando sempre in direzione della macchia. Superando un secondo cancelletto in legno si entra nella faggeta. (Presenza di cartelli indicatori).



L'altopiano da percorrere prima di entrare nella foresta del Cansiglio

Le casere dell'altopiano che lasceremo sulla sinistra sopra di noi

Ora siamo dentro una splendida foresta di alti faggi. Si tratta della famosa foresta del Cansiglio. Il posto è estremamente suggestivo e la leggenda vuole che il legno di questi faggi sia stato usato per costruire Venezia.


Dentro la splendida foresta del Cansiglio

Se la traccia è battuta si prosegue sulla pista, altrimenti si deve avere l'accortezza di seguire i numerosi segni bianchi e rossi presenti sugli alberi (sentiero 923). Si consideri che la pendenza non è mai eccessiva e la direzione da seguire è Est.



Nel volgere di una ventina di minuti si trova un tratto, di una ventina di metri, da percorrere in discesa. Conviene memorizzare questo punto perché sarà solo qui che, al ritorno, potremo togliere definitivamente le pelli. Arriviamo, così, ad un bivio individuabile da alcuni cartelli indicatori. Seguire l'indicazione per Casera Palantina, ovvero volgere a destra in leggera discesa.



Nel volgere di altri 20 minuti si arriva nei pressi di Casera Palantina (1508 m.s.l.m.). Si esce dal bosco e ci si ritrova al cospetto di una radura al cui centro sorgono i ruderi della Casera Palantina. Tutt'intorno si possono distinguere tre vette: Cimon di Palantina (2190 m.s.l.m.) e Monte Colombera (2066 m.s.l.m.) alla nostra sinistra, Monte Forcella (1902 m.s.l.m.) al centro.


Nei pressi della Casera Palantina, al centro Cimon di Palantina
a destra Monte Colombera

Si raggiunge la Casera e si prosegue in direzione est puntando alla destra del Monte Forcella. La nostra meta, la Forcella Palantina Bassa, non è ancora visibile. Si deve salire ancora per circa 20 minuti prima di arrivare al cospetto del canale che termina proprio alla Forcella. A questo punto si procede a vista puntando alla sella. Sarà necessario fare qualche pertichetta, soprattutto nei pressi della Forcella Palantina Bassa. Comunque nulla di impossibile.


In rosso il percorso da seguire

Finalmente si riesce ad intravedere la meta: Forcella Palantina bassa

Arrivati alla Forcella si schiude, davanti a noi, un bell'altopiano. Se volgiamo lo sguardo verso il percorso appena fatto, sulla linea dell'orizzonte si possono scorgere le dolomiti e l'incofondibile trono del Pelmo. Alla nostra sinistra, con pochi metri di dislivello, si potrebbe arrivare in vetta al Monte Forcella. Purtroppo noi avevamo poco tempo e quindi ci siamo accontentati di arrivare alla Forcella.

Lo strappo finale per la Forcella

Foto di rito alla Forcella Palantina bassa


Discesa: Fino alla Casera Palantina bella sciata sul percorso fatto in salita. Fare attenzione al versante a destra (scendendo) del Monte Forcella. Dicono che scarichi. Dalla Casera conviene ripellare e seguire il percorso fatto in precedenza all'interno della foresta del Cansiglio. Le pelli noi le abbiamo tolte una volta superata l'ultima salita (che all'andata avevamo memorizzato) poco dopo il bivio con cartelli indicatori.
Poi si scende, praticamente senza spingere, fino alla macchina.


B.C.

Considerazioni finali: Gita facile ma che permette di scoprire la meravigliosa zona dell'Alpago e della Foresta del Cansiglio. Non aspettarsi indimenticabili discese. E' bella quella che dalla Forcella porta alla Casera. Per il resto si tratta di una discesa nel bosco su percorso pressoché obbligato. Fino alla Casera Palantina il percorso è molto vocato per i ciaspolatori. Noi comunque siamo stati molto soddisfatti soprattutto per l'aspetto esplorativo e conoscitivo della zona. Era la prima volta che andavamo in Alpago e devo dire che è stata proprio una gran bella sorpresa.
Dato lo scarso dislivello e la relativa sicurezza del percorso è un giro alla portata di tutti.
Noi abbiamo avuto anche la fortuna di trovare due simpatici ciaspolatori che ci hanno accompagnato fino alla casera indicandoci la via da seguire fino alla Forcella Palantina.


Il Monte Forcella dalla Forcella Palantina bassa

La B.C. in arrivo alla Forcella Palantina



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