Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11:

Dislivellometro stagione Ski-alp 2014-15: 11.250 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2013-14: 28.750 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2012-13: 16.400 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2011-12: 5.600 m.

Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11: 20.890 m.


domenica 17 aprile 2016

Alpe del Nevegal al Col Visentin (1763 m.s.l.m.)

Col Visentin, Dolomiti Bellunesi, Alpe del Nevegal, Belluno
 
Relazione della gita scialpinistica all'Alpe del Nevegal al Col Visentin (1763 m.s.l.m.), effettuata in data 21 febbraio 2016 da Toso e PMI


http://www.archivioteca.it/wp-content/uploads/2016/04/Relazione-Nevagl.pdf



Abbiamo la terra non in eredità dai genitori,
ma in affitto dai figli.
[Scritta riportata sul cartellone 
dei sentieri escursionisti dell'Alpe Nevegal]


Il tratteggio blu indica il percorso di scialpinismo
descritto in questo post
Località di Partenza: Alpe del Nevegal, via Faverghera all'altezza della prima curva a sinistra (1050 m.s.l.m. circa);
Località di Arrivo: Vetta del Col Visentin (1763 m.s.l.m. circa);
Dislivello: 700 m. circa;
Tempistica: Noi abbiamo iniziato alle 13.15 ed eravamo in vetta alle 15.00 (ma abbiamo anche sbagliato percorso e siamo dovuti scendere e risalire). Direi che la tempistica più appropriata, conoscendo il percorso e salendo con passo tranquillo, sia un'ora e mezza;
Difficoltà: MS;
Esposizione: Nord-Nord/Ovest prevalente;
Punti di Appoggio: Rifugio Bristot a 1612 m.s.l.m.;
Percorso Automobilistico: Giunti all'Alpe del Nevegal (vedi ubicazione al termine di questo post) si supera il piazzale antistante gli impianti sciistici, lasciandoli sulla destra, dirigendosi, in salita, lungo la limitrofa via Faverghera. Nei pressi della prima grande curva a sinistra, si parcheggia; 
Discesa: Lungo le piste da sci;
Relazione: Appena oltre la curva si apre una breve radura tra le betulle ed i noccioli ove si noteranno le tracce di altri scialpinisti.


La partenza della Ski-alp al Nevegal

Si risale lungo l'evidente lingua nevosa che affronta il crinale sulla destra e in pochi metri si arriva ad una ampia strada forestale innevata che si risale a sinistra fino ad immettersi nel successivo bosco.


La lingua nevosa che si destreggia tra betulle
e noccioli
La strada forestale innevata
Si abbandona la carrareccia seguendo le indicazioni di un cartello indicatore riportante la scritta "Sentiero 19 Vallavia" che porta a risalire un tracciato nel bosco di latifoglie che, ben presto, lascia spazio alle conifere.


Si entra nel boschetto successivo
Nel bosco di conifere
Dopo una ventina di minuti il tracciato  interseca nuovamente la strada forestale (presenza di numerosi cartelli). Andare a sinistra in leggera discesa per alcune centinai di metri (lineari) fino ad incontrare, sulla destra, una cartellonistica riportante i "Sentieri escursionisti Alpe del Nevegal".


Intersezione con la strada forestale. Andare a sx
Il sentiero alle spalle del cartellone segnaletico

Alle spalle di questo cartellone si snoda una traccia di sentiero che risale tra un fitto bosco di conifere. Qui il percorso è tutt'altro che intuibile e, pertanto, qualora non vi fosse la traccia, risulterebbe difficile individuare la corretta direzione.





Questa seconda parte di salita si
svolge in un fitto bosco di conifere
Dopo circa una mezz'ora il bosco inizia a diradarsi e, finalmente, s'iniziano ad intravedere, alle nostre spalle, le dolomiti bellunesi con il gruppo dello Schiara e del Monte Serva. Davanti a noi, invece, il tracciato prosegue in salita superando rapidamente gli ultimi larici e abeti rossi.


Il bosco inizia a diradarsi
Tra larici e abeti rossi


Proseguendo per l'oramai evidente percorso si raggiunge la spalla orientale del Col Visentin e si prosegue in salita con percorso logico ed evidente.    
Qui si trovano numerose antenne, edifici e impianti di risalita. Proseguendo in dolce salita si arriva ad affacciarsi sul versante della Val Lapisina e sugli scorci panoramici della Foresta del Cansiglio, dei Monti dell'Alpago e del Lago di Santa Croce.


Alle nostre spalle, lo sguardo è rapito dalle dolomiti





La vetta vera e propria del Col Visentin è rappresentata dalla propaggine più occidentale della cresta, dove sorgono le antenne più distanti, ma di fatto qualunque punto va bene per fermarsi a godersi lo splendido panorame che, verso Nord, si espande a perdita d'occhio sulle dolomiti Venete e Trentine. Dallo Schiara al Pelmo, dall'Agner al Sass Maor, dall'Antelao alla Marmolada, dalle Tofane al Civetta. L'unico limite è dato dalla capacità di ognuno di distinguere queste meraviglio ed intricato mondo dolomitico.


Verso la vetta del Col Visentin; il percorso è
logico ed intuitivo

La bastionata rocciosa sul versante orientale
della Val Lapisina
Uno scorcio del Lago di Santa Croce
Noi ci siamo fermati nei pressi del Rifugio Bristot per mangiare una panino col Pastin e berci una birra.


Foto di Rito


Discesa: Dal Rifugio Bristot scendere lungo le piste tenendo sempre la destra. Attraversare un ponte e scendere ancora sulle piste fino a raggiungere il punto di partenza. Difficoltà pista rosse.




Considerazioni finali: La gita scialpinistica che dall'Alpe del Nevegal conduce i vetta al Col Visentin è senz'altro da considerarsi una gita facile, adatta a neofiti, e da attuarsi quando si ha a disposizione solamente una mezza giornata (come nel nostro caso). Ciononostante devo rilevare la spettacolare finestra panoramiche che offre la vetta (e tutta la cresta) del Col Visentin, sia a settentrione, dove il proscenio dolomitico si ostenta in tutto il suo splendore, sia  ad oriente dove i monti del Cansiglio (dove eravamo andati proprio il giorno prima) offrono il loro fascino selvaggio e discreto.


I monti del Cansiglio

Bibliografia:

Pubblicazioni: Giovanni, Carraro, Il versante Lapisino del Col Visintin: escursionismo e storia di un ambiente selvaggio, articolo pubblicato su Le Alpi Venete n.2/2014


http://www.archivioteca.it/wp-content/uploads/2016/04/Relazione-Nevagl.pdf

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