Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11:

Dislivellometro stagione Ski-alp 2014-15: 11.250 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2013-14: 28.750 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2012-13: 16.400 m. (Reports)

Dislivellometro stagione Ski-alp 2011-12: 5.600 m.

Dislivellometro stagione Ski-alp 2010-11: 20.890 m.


domenica 5 gennaio 2014

Reports Ski-Alp 2013-2014


Adoro i matrimoni, 
non perdo mai l’occasione di vedere a cosa sono scampato. 
[Daniel Pennac, La prosivendola, 
Feltrinelli, Milano 2006, p.45]


23 novembre 2013 - Colle di Bettaforca da Stafal (Monte Rosa - Valle d'Aosta)
                                   Report: Approfittando della prima nevicata della stagione e del fatto che gli impianti sono ancora chiusi, siamo risaliti sulle piste del comprensorio del Monte Rosa, partendo da Stafal e raggiungendo il Colle di Bettaforca. Tanto per iniziare a sgranchire le gambe per la novella stagione di Ski-Alp. In discesa neve piuttosto pesante o, molto più probabilmente, erano i nostri muscoli fuori allenamento.



 30 novembre 2013 - Mont De Dondena (Vallone di Champorcher - Valle d'Aosta)
                                   Report: Con Luca puntiamo al Monte Rascias, ma le condizioni meteo proibitive c'inducono a più miti consigli: doppiamo la vetta del Mont de Dondena, con tutto il suo corollario di tralicci dell'alta tensione. Unica cosa che, forse, merita menzione è il fatto che abbiamo fatto la salita e la discesa da un versante quantomeno desueto. Per quanto riguarda la discesa, fino a Dondena visibilità praticamente nulla e quindi sopravvivenza. Lungo la stradina la neve scarseggiava. Insomma è stata una ski-alp utile, più che altro, ad incrementare il dislivellometro.


22 dicembre 2013 - Stotzigen Firsten (Svizzera)
                                 Report: Con Luca andiamo fin dopo il Gottardo, nella regione degli Uri, per cercare neve e sole. A quanto pare, la nostra ricerca ha dato frutto. Bellissima giornata e altrettanto bella gita su montagne che non conoscevo ma che meritano di essere visitate. Speriamo di ritornarci presto. Lo Stotzigen Firsten, a quanto dice Luca, sembra essere una classicona della zona, anche se parliamo pur sempre di 1200 m. di dislivello. In discesa neve sciabilissima e gustosa anche se, soprattutto nella parte bassa, occorreva far attenzione a schivare qualche arbusto.


28 dicembre 2013 - Monte Tenchia (Alpi Carniche - Friuli)
                                 Report: Finalmente alpi carniche! Finalmente Friuli! Anche la salita al Monte Tenchia è una super-classica della zona, che può essere fatta quasi con tutte le condizioni di neve. Per me è stata comunque la prima volta e meno male che c'era Marcello, che sul Tenchia è di casa, che destreggiandosi con maestria nella nebbia, mi ha condotto fino in vetta. Ovviamente la visibilità in cima era così scarsa che non ho fatto nemmeno una foto. Peccato perché dicono che da questa cima si goda di una visuale incantevole su tutte le cime della Carnia. In compenso, però, la discesa sulla spalla occidentale del Tenchia è stata così bella e divertente su neve (quasi) polverosa, che abbiamo ripellato per goderci un'altra volta quello spettacolo. Nella parte bassa, invece, neve pesante e sulla stradina più volte abbiamo dovuto togliere gli sci.


29 dicembre 2013 - Vetta Bella (Alpi Giulie - Friuli) (Vedi Relazione)
                                 Report: Vado in solitaria sotto una copiosa nevicata su una cima che conosco abbastanza bene. Nel volgere di una ventina di minuti supero tutti quelli (pochi a dir la verità) che avevo davanti e mi ritrovo a battere traccia, con visibilità pressoché nulla e un maledetto zoccolo sotto le mie vecchie pelli. Comunque in 1 ora e 25 minuti sono in vetta. Spello e scendo. I primi (friulani) li trovo al colle tra Cocco e Vetta Bella, gli altri molto più giù e sono tutti austriaci. La neve dalla cima fino al colle è, come sempre, spazzata dal vento. Dal colle fino al bosco è una goduria totale! Dal bosco in giù un vero e proprio incubo. Io ho tolto gli sci e sono andato a piedi: è vero che ho gli sci vecchi, ma vorrei usarli ancora per qualche salita….

01 gennaio 2014 - Pizzo Bandiera (Alpe Devero - Piemonte)
                               Report: Primo dell'anno. Alpe Devero. Oltre un metro di neve. L'idea era quella di fare, in solitaria, il Sangiatto. Invece incontro un altro scialpinista, anche lui solitario, che mi propone di unire le forze e farci il Pizzo Bandiera. Colgo la palla al balzo. Da quello che avevo sentito sul Bandiera, mai e poi mai avrei osato farlo in solitaria. Avevo trasentito, infatti, di un famigerato canalino che incuteva timore. Invece la gita si rivela piacevolissima, il canalino fattibilissimo (anche se abbiamo avuto la fortuna di trovarlo in buone condizioni) e il Pizzo Bandiera, nel complesso, credo di poterlo classificare come una bella classica dello Ski-Alp. Giornata spettacolare dal punto di vista meteo. Non mi sono risparmiato nelle foto. Discesa superba nella prima parte, ovvero fino all'inizio della morena, poi neve piuttosto pesante. Il famigerato canalino lo troviamo ventato, ma non ghiacciato; lo fumiamo in scioltezza. Nel bosco farina…


06 gennaio 2014 - Chilchalphorn (Svizzera) - Vedi Relazione
                               Report: Bellissima gita scialpinistica con Paolone e i suoi amici nella zona del San Bernardino (CH). Al paese di Hinterrhein, da dove inizia la Ski-alp, ci sono almeno un metro di neve. Per fare gli oltre 1.400 m. di dislivello previsti per questa salita c'abbiamo impiegato 3 ore e dalla cima abbiamo goduto di una vista fantastica che spaziava dall'Oberland fino ai colossi retici. Sole, caldo e assenza di vento c'hanno permesso di goderci la sommità per una mezz'ora abbondante. Poi discesa spettacolare su neve fresca. Prima parte straordinaria. Neve che ti teneva in piedi e ti faceva far le curve anche se non ne eri capace. Seconda parte leggermente più pesante…. O forse erano le nostre gambe che non ce la facevano più.


11 gennaio 2014 - Monte Estelletta e Monte Midia (Val Maira - Piemonte) - Vedi Relazione
                               Report: Gita fatta con Luca e Patrizia. Eravamo alla ricerca di una via facile e breve da fare visto che si partiva in giornata da Milano e che ci saremmo fermati per 5 giorni in Val Maira. La gita, nel complesso, non è una di quelle indimenticabili. Si sviluppa soprattutto nel bosco e la cima, in fondo, è un facile panettone. Poi si scende per un centinaio di metri alla sella tra l'Estelletta e il Midia e si risale quest'ultimo  fino alla vetta scialpinistica (la vetta vera e propria è piuttosto rocciosa e, pur essendo facile, richiederebbe di togliere gli sci). Si scende con un percorso abbastanza logico, nel bosco fatto in salita. Purtroppo, a parte i primi 150 m., ho trovato la peggior neve della stagione. Una crosta durissima dovuta al rigelo che mi ha fatto faticare non poco per arrivare incolume al parcheggio. La nota positiva di questa gita è lo splendido colpo d'occhio sulla Val Maira. Merita di essere fatta per questo motivo e anche per la sostanziale sicurezza dei pendii che si percorrono.


12 gennaio 2014 - Passo La Croce Orientale - La Repiatetta (Val Maira - Piemonte) - Vedi Relazione
                               Report: Gita fatta con Luca e Laura. Dislivello non particolarmente importante (1.200m.) ma sviluppo da non sottovalutare. Straordinari scenari che si rinnovano di volta in volta ogni mezz'ora. Di fatto si compie il periplo del Monte Cobre. Dalla meta si gode di una visuale incantevole che spazia su tutte le Alpi Cozie e si distingue chiaramente l'elegante piramide del Monviso. Superba la discesa che abbiamo fatto sul versante nord-occidentale del Cobre. Abbiamo sverginato un canalino che ci ha regalato una neve farinosa e gustosa. Ma anche il resto della discesa è stato molto piacevole e ci ha regalato una bella neve. Gita straordinaria e super consigliata. La più interessante della stagione.


13 gennaio 2014 - Bric Boscasso (2589 m.s.l.m.) (Val Maira - Piemonte) - Vedi Relazione
                               Report: Gita effettuata con Luca, Patrizia e Laura. Quest'ultima, seppur sofferente per problemi ai piedi, stoica, è giunta in vetta. Percorso classico della Val Maira da cui si gode di una vista spettacolare su tutte le Alpi Cozie meridionali. Discesa buona nella prima parte, sopravvivenza nel bosco.


14 gennaio 2014 - Bric Cassin (2637 m.s.l.m.) (Val Maira - Piemonte) - Vedi Relazione
                              Report: Gita classica della Val Maira che si presta ad essere percorsa anche con bollettino valanghe incerto, come oggi, data l'assenza di pendii pericolosi. In considerazione che sta notte ha messo giù 20 cm di neve, io Luca e Patrizia abbiamo optato proprio per questo Bric Cassin. Nonostante abbiamo dovuto battere traccia dall'inizio alla fine, si è rivelata una gita di una piacevolezza unica. Sia per il meteo stupendo che ci ha permesso di entrare in un mondo innevato che ci ha regalato paesaggi fiabeschi, sia per la discesa che è stata superba. Discesa superba non tanto per le curve, quanto per il piacere e il vero e proprio godimento nello sciare su neve fresca. Ad un certo punto della discesa, la neve era così soffice che lo scorrere degli sci neppure provocava rumore. Piacere allo stato puro! 
Altra considerazione è legata alla presenza di un forte e gelido vento a 2/3 del percorso. Al di là del fastidio, sono queste condizioni che ti danno una grande soddisfazione quando arrivi in vetta. Ci è sembrato di aver compiuto un'impresa epica…. Alcuni scialpinisti che erano dietro di noi, nonostante avessero la traccia appena fatta, hanno desistito. Probabilmente a causa del vento. 


15 gennaio 2014 - Sella Est del Monte Ciarmetta (2540 m.s.l.m.) (Val Maira - Piemonte) - Vedi Relazione
                               Report: Inizialmente volevamo andare a fare il Ruissas, approfittando dei 20 cm di neve scesa ieri e delle temperature basse previste per oggi. Poi, dopo una mezz'ora di salita, ci siamo accorti di aver sbagliato percorso e abbiamo quindi ripiegato sulla Selle del Ciarmetta. Tocca dire che come condizioni di neve e di esposizione questa gita è identica a quella programmata sul Ruissas. Molto positiva l'avventura per quanto attiene ai panorami incontrati lungo il percorso. Chiesette, grangie, valloni, conche innevate, paesaggi pittoreschi si susseguono in uno spettacolo incantato. Un po' meno bene per quel che riguarda la discesa in quanto la neve non è stata bellissima, data l'esposizione sud. E, soprattutto nella parte bassa, abbiamo trovato proprio scarsità, tanto da dover, in alcuni punti, togliere gli sci.


16 gennaio 2014 - Monte Giobert (2439 m.s.l.m.) (Val Maira - Piemonte) 
                              Report: Gita straordinaria effettuata con condizioni meteo al limite. Fantastica anche la presenza di Davide e altri due suoi amici, arrivati in Val Maira la sera prima sotto una copiosa nevicata. Gita divertente, facile, che ci ha regalato la più bella discesa della stagione. Ottima chiusura della settimana bianca (scialpinistica) in val Maira. 



26 gennaio 2014 - Monte Lussari (1789 m.s.l.m.) (Alpi Giulie - Friuli) - Vedi Relazione
                               Report: Ogni volta che torno sul Lussari riconosco me stesso. Neve abbastanza buona, a parte 20 metri all'inizio che ho dovuto togliere gli sci, per il resto fantastico!! Discesa ok fino alla macchina. In cima spettacolo!!


8 febbraio 2014 - Fenile-Pescegallo (Val Gerola - Lombardia) - Vedi Relazione
                              Report: Gita scialpinistica da totale relax in ambiente innevato in modo incredibile. Ci saranno due metri di neve. Paesaggi stupendi.


16 febbraio 2014 - Rifugio Cazzaniga (1889 m.s.l.m.) da Culmine San Pietro (Valsassina - Lombardia) - Vedi Relazione
                               Report: Gita in solitaria effettuata sotto una pioggerellina sottile. Neve al suolo, alla partenza, 30 cm. Neve molto pesante con i canali che svalangavano mica male. Consideravo, quella descritta, una gita molto sicura, ed invece con le condizioni di neve e meteo di questo insolito inverno, debbo ricredermi. Molti canali che intersecano la stradina che da Culmine San Pietro conduce ai Piani di Artavaggio sono potenzialmente pericolosi, quindi consiglierei di fare attenzione quando li si attraversa. Per il resto, da Artavaggio al Rifugio Cazzaniga, nessun pericolo. Percorso scialpinistico da farsi per sole ragioni d'allenamento e se proprio non c'è altro….


23 febbraio 2014 - Cima Bella (1921 m.s.l.m.) + Monte Cocco (1941 m.s.l.m.) (Alpi Giulie - Friuli) - Vedi Relazione
                                Report: Bellissima gita domenicale effettuata, per la prima volta, con Noè. E' sempre un piacere tornare in Val Uque. Queste vette sanno regalare ogni volta emozioni e paesaggi incantevoli. E chi l'ha detto che l'alpinismo deve essere sempre fatica e sofferenza??


2 marzo 2014 - Bocchetta Mont de Sura (2100 m.s.l.m.) da Fenile (Val Gerola - Lombardia) - Vedi Relazione
                          Report: Solita gita scialpinistica, superclassica e priva di difficoltà, da farsi per mettere dislivello nelle gambe e quando la giornata è già bella che iniziata. Inoltre il posto sa regalare degli scenari incantevoli. A ciò si aggiunga che quest'anno è scesa una caterva di neve e il cerchio si chiude. Dalla Bocchetta Mont de Sura fino agli i pianti discesa spettacolare in fresca. Bellissimo.


14 marzo 2014 - Pizzo Scalino (3323 m.s.l.m.) (Valmalenco - Lombardia) - Vedi Relazione
                            Report: Spettacolare gita di scialpinismo effettuata con Luca, Davide e Andrea. Si tratta di fare oltre 1300 metri di dislivello, con l'ultimo pezzo da farsi con picca e ramponi su (facile) percorso di cresta. Non dico che sia una cosa difficile, ma amo definirla una "mezza impresa"…. Neve molto abbondante e abbastanza sciabile. Solo nella parte finale abbiamo trovato un po' di pappa dovuta all'eccessivo riscaldamento della temperatura rispetto al periodo.


18 marzo 2014 - Notturna al Monte Muggio (1799 m.s.l.m.) dall'Alpe Giumello (Valsassina -Lombardia)
                           Report: Era da un bel po' di tempo che non facevo una notturna…. Sono quelle cose che si calcificano senza sapere il perché… Un meccanismo che si blocca, inaspettatamente. Ti riprometti sempre di aggiustarlo e poi non lo fai mai… Il prossimo mese, ti ripeti, tanto di lune piene ce ne saranno ancora molte… Ed invece passano gli anni e con loro anche le persone…. Magari qualcuna ci provi a fermarla, a tenerla vicino a te, ma non si può impedire che nevichi… E allora calzi le pelli e risali la china…. Perché, lo sappiamo tutti, se saremo i primi a tracciare le nostre curve sulla polvere sarà emozione… Se, invece, sul manto c'è già anche solo una traccia, beh, preferisco un'altra discesa…


29 marzo 2014 - Tentativo alla Goulotte Valeria al Petit Capucin (Monte Bianco)
                             Report: Preso la prima funivia alle 08.00 che da Courmayer (Palud) porta fino al Rifugio Torino Nuovo (3375 m.s.l.m.) Da qui siamo saliti al Col Flambeaux (3407 m.s.l.m.) per traccia evidente battuta da gatto delle nevi. Discesa sul ghiacciaio del Gigante verso i satelliti (neve buona, crepacci quasi tutti chiusi). Giunti tra la Pyramide du Tacul e Pointe Adolphe Rey abbiamo ripellato e raggiunto la base della goulotte Valeria al Petit Capucin. 6 cordate davanti a noi. Ingaggiamo la goulotte alle 11.15. Il primo tiro si consta di una prima parte (40 m.) su facile conoide nevoso e di una seconda parte (20 m.) su giaccio e roccia con pendenza fino a 60°. Sosta su spit. Il secondo tiro, molto impegnativo, gradato VI°+, lo abbiamo fatto in verticale sopra la sosta (quindi non abbiamo optato per il più facile canale di sinistra), ghiaccio molto magro, difficile da proteggere, ho utilizzato un friend per il passaggio chiave. Lungo 60 m. con pendenze tra 80 e 85°, per farlo c'abbiamo impiegato quasi due ore. Il terzo e quarto tiro sono facili, dei canali nevosi che non superano i 65°, ma difficili (nel nostro caso impossibili)  da proteggere a viti. Ho utilizzato in entrambi i tiri un paio di friends. Lunghi entrambi 60 metri, soste su spit. La quinta lunghezza l'ha fatta solo Damiano, presentava ghiaccio sottile, improteggibile, di fatto progressione su misto. Difficoltà di VI°+, lunga 60 metri, sosta su spit. Alle 17.00 iniziamo a calarci in doppia. Fa un freddo intenso e il fatto che siamo esposti a Nord-Est ad oltre 3000 m. e che sta diventando buio di certo non semplifica le cose. Alle 19.00 siamo alla base della Goulotte. Discesa fino al plateau ripellata e veloci, prima del buio, fuori dalla zona crepacciata. Salita nel buio più completo fino al Colle Flambeaux. Freddo intensissimo. Alle 21.00 entriamo al Rifugio Torino.
Siamo stati molto lenti, è vero, ma c'avevamo la Valeria a portata di mano. Se l'avessimo fatta il giorno seguente, con il passaggio all'ora legale, avremmo avuto un'ora in più e ce l'avremmo fatta. Errore strategico… Peccato…. Resta comunque una straordinaria avventura.


25 aprile 2014 - Dal Rifugio Gabiet (2350 m.s.l.m.) alla Capanna Gnifetti (3611 m.s.l.m.) + tentativo alla Piramide Vincent (Gruppo del Monte Rosa)
                           Report: L'idea era quella di partire da Stafal con gli sci ai piedi e raggiungere i miei compari d'avventura (saliti con gli impianti) alla Capanna Gnifetti. Purtroppo però a Stafal di neve non ce n'è. Quindi ho dovuto prendere il primo troncone della funivia che porta fino al Rifugio Gabiet e da qui l'ho fatta tutta con gli sci, passando per l'Orestes Hutte e arrivando a Punta Hindren. Qui ho recuperato Paolone e Damiano e abbiamo risalito il canalino che ci ha portato direttamente alla Capanna Gnifetti (3611 m.s.l.m.) Le due Laure + Claudio, da Punta Hindren, sono invece risaliti alla Gnifetti per la via normale, quella che passa dal Mantova. Visto che erano appena le 13.00 ho deciso di tentare la salita alla Piramide Vincent. Sapevo che le previsioni davano peggioramento a partire dal pomeriggio, ma speravo in un ritardo della perturbazione. Invece, arrivato alla simbolica quota di 4.000 m., avvolto dalle nebbie e con la nevicata in atto, ho deciso di ritornare indietro.


26 aprile 2014 - Punta Gnifetti - Capanna Margherita (4554 m.sl.m.) dalla Capanna Gnifetti
                           Report: Gita facile, piacevole, divertente in ambiente grandioso. Neve dalla vetta fino alla Gnifetti straordinaria. La nevicata della sera prima, unita al freddo della notte, ha creato le condizioni per la miglior sciata della stagione. Dal Rifugio Mantova in giù, invece, la neve era marcia, ma siamo scesi solo per fuoripista (conosciuti da Claudio) che ci hanno portato ad attraversare dei posti selvaggi e stupendi fuori dal classico giro degli impianti. Siamo passati per la Orestes Hutte (chiusa) e abbiamo preso la funivia al Gabiet. Non era possibile scendere fino a Stafal per mancanza di innevamento.


3 maggio 2014 - Quota 2485 m.s.l.m. - Montespluga X 2
                            Report: L'idea era quella di fare il Pizzo Tambò (meta che ho in mira da anni). Purtroppo anche oggi, a causa del meteo avverso, una volta arrivati al Passo Spluga, decidiamo di non fare il tentativo. Ritorniamo al paese di Montespluga e ci facciamo per due volte l'evidente cimotto che sorge proprio di fronte al paese, in direzione sud, oltre il ruscello che sfocia nel lago artificiale. La salita non oppone particolari difficoltà, ma comunque alcuni pendii non vanno sottovalutati con neve instabile. Vento forte e nebbie molto basse impedivano, oggi, anche di raggiungere il bivacco Suretta. L'unica possibilità, per fare un po' di scialpinismo e raggiungere una cima oggi, era proprio quella che abbiamo fatto noi. Sono poco più di 550 m. di dislivello che noi abbiamo fatto due volte. Senza infamia e senza lode….

4 maggio 2014 - Pizzo Lumbreda (2983 m.s.l.m.) - Passo San Bernardino (Svizzera)
                            Report: Parto abbastanza sereno perché Paolone, la sera prima, mi aveva detto: "Andiamo a fare una gita tranquilla, zona San Bernardino, 1400 metri di dislivello, un cimotto che sta alla destra del Pizzo Uccello…." Invece si è rivelata una vera e propria impresa…. Intanto sono 1500 m di dislivello per circa 10 Km di sviluppo, poi sarà stato il vento che non c'ha dato tregua un attimo (anzi, nei pressi della cima era così potente che più volte abbiamo dovuto accovacciarci per non essere disarcionati dalla spalla), sarà stato il percorso tutt'altro che lineare ed intuibile, sarà stata la nebbia che a volte c'ha indotto a fermarci per svariati minuti in attesa di una schiarita per capire ove andare, sarà stata la rampa finale con i soli ramponi, o saranno stati tutti questi elementi messi insieme, ma si è rivelata la gita scialpinistica più impegnativa della stagione. Una vera e propria impresa scialpinistica di ampio respiro e di grandissima soddisfazione in un ambiente straordinario. Guardando il Pizzo Lumbreda da San Bernardino pare quasi impossibile che si possa salirvi con gli sci… E questo rende la cosa ancora più interessante… Ritornato a Milano alle 16.00 ho capito che questa era la giornata giusta per fare la prima free-solo della mia vita…. E così è stato…. Ma questa è un'altra storia….


10 maggio 2014 - Breithorn Occidentale e Centrale da Cervinia (Valle d'Aosta)
                             Report: Erano anni che avevo in mira la salita ai Breithorn partendo, sci ai piedi, da Cervinia. Finalmente sono riuscito a realizzare questo obiettivo. Ovviamente in solitaria perché è difficile trovare qualche altro pazzo che faccia un simile dislivello (2100 m.) in giornata partendo da Milano…. Anche se, in loco, ho trovato molti altri scialpinisti che facevano la stessa mia cosa… E pareva che, per loro, non fosse la prima volta…. Sono contento non solo di aver coronato un progetto, ma di essere riuscito a fare la salita partendo con gli sci ai piedi proprio dal parcheggio (senza spallare) e in un tempo tutto sommato accettabile (4 ore e 40 minuti al Breithorn Occidentale). A proposito della presenza della neve, credo sia stato l'ultimo week end utile che consentiva di calzare immediatamente gli sci appena fuori dalla macchina, già durante la discesa ho potuto notare che il caldo aveva mangiato diversa neve rispetto al mattino quando ero partito…


31 maggio - 1 giugno 2014 - Pizzo Cassandra (Valmalenco) - Vedi Relazione
                                               Report: La salita al Pizzo Cassandra dalla parete Nord-Est è piuttosto un'impresa alpinistica che scialpinistica, ma il fatto di esservi salito con gli sci e di aver fatto la discesa dal canalino Nord-Ovest m'inducono ad annoverare questa salita nella stagione scialpinistica 2013-14. Ovviamente fino al Rifugio Gerli-Porro abbiamo portato gli sci in spalla. Il giorno seguente abbiamo fatto la cima. Gli sci si calzano a 10 minuti dal Rifugio e siamo arrivati fino all'attacco della Nord-Est. In un'ora e mezzo siamo risaliti sulla belle parete (sci in spalla) fino alla vetta. Giornata stupenda, neve molto buona, tutto procedeva per il meglio, ma proprio così bene che…. ho capito immediatamente che se esisteva un giorno giusto per scendere dal canalino Nord-Ovest sci ai piedi, oggi era proprio quel giorno…. Così è stato fatto…. La mia prima discesa estrema…. Grazie a Claudio per aver condiviso con me questa discesa (unici nella giornata a farla) e di avermi permesso di dividere in due la paura. La parte centrale, più stretta, sui 55° e con neve molto dura (ghiacciata) l'abbiamo fatta tutta in derapata, poi ce la siamo goduta fino al rifugio. Sciata di un divertimento totale, neve smollata al punto giusto!! E direi che con il Pizzo Cassandra e le sue due pareti Nord concludo degnamente la stagione scialpinistica...


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